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		<title>Come posare il linoleum</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 15:46:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come posare il linoleum sul pavimento: consigli e materiali da usare]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="float: left;margin: 4px;"><p>
<br /><br />
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<br /><br /></p></p> <p>Il <strong>linoleum</strong> è un materiale che si usa generalmente per rivestire i pavimenti. E’ un materiale <strong>composto da materie naturali come tessuto di juta, olio di lino, farina di sughero e di legno, e pigmenti colorati</strong>.</p>
<p>In commercio ne esistono di moltissime varietà alcune riproducono persino il parquet. Da non confondere il linoleum con altri materiali in plastica o PVC.</p>
<p><a href="http://www.mobilmente.com/wp-content/uploads/2012/05/1.jpg"><img class="size-full wp-image-1218 aligncenter" title="1" src="http://www.mobilmente.com/wp-content/uploads/2012/05/1.jpg" alt="" width="216" height="233" /></a></p>
<p>Oggi vi vogliamo descrivere il procedimento di posa del vero linoleum che di per sé è davvero semplice e richiede solamente <strong>attenzione e precisione</strong>; niente maestrie particolari quindi.<span id="more-1216"></span></p>
<p>La prima cosa e da fare è <strong>preparare il pavimento</strong> su cui andremo a posare il linoleum. Dovrà essere pulitissimo e privo di vecchi residui. Inoltre se il pavimento presenta delle crepe o buchi dovrete assolutamente ripararli prima della messa in posa del linoleum.</p>
<p><a href="http://www.mobilmente.com/wp-content/uploads/2012/05/images.jpg"><img class="size-full wp-image-1221 aligncenter" title="images" src="http://www.mobilmente.com/wp-content/uploads/2012/05/images.jpg" alt="" width="225" height="225" /></a></p>
<p>Quando il pavimento sarà pronto vi consigliamo di <strong>fare delle misure prima di iniziare il lavoro</strong>. Conoscendo la misura del rotolo di linoleum che avete a disposizione disegnate sul pavimento l’ingombro. Da tenere presente che dovrete sistemare le strisce di linoleum in modo perpendicolare alle finestre e non parallelamente. In questo modo i punti tra una striscia e l’altra saranno meno visibili.</p>
<p><a href="http://www.mobilmente.com/wp-content/uploads/2012/05/3.jpg"><img class="size-full wp-image-1219 aligncenter" title="3" src="http://www.mobilmente.com/wp-content/uploads/2012/05/3.jpg" alt="" width="252" height="200" /></a></p>
<p>Occhio alle rientranze e alle sporgenze del pavimento. Dovrete ragionare bene come tagliare il linoleum in modo da non far vedere le varie parti incollate.</p>
<p>Una volta che avrete segnato sul pavimento come andrete a disporre il linoleum potete iniziare l’incollaggio. Il <strong>mastice</strong> più adatto per incollare il linoleum è facilmente reperibile  nelle ferramenta o nei negozi per il fai da te.<a href="http://www.mobilmente.com/wp-content/uploads/2012/05/5.jpg"><img class="size-full wp-image-1220 aligncenter" title="5" src="http://www.mobilmente.com/wp-content/uploads/2012/05/5.jpg" alt="" width="120" height="96" /></a></p>
<p>Per spalmare la colla usate una <strong>spatola zigrinata</strong> e fate delle strisce di colla che siano delle grandezza delle vostre strisce di linoleum. Procedete a piccoli passi e per tagliare il linoleum nei punti critici <strong>usate un cutter molto affilato</strong>. Per la posa del linoleum iniziate sempre dal muro e procedete in avanti fino a completare la stanza. Prestate molta attenzione alle strisce che dovranno essere accostate il più possibile per evitare che ci siano fessure.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Come dipingere un termosifone</title>
		<link>http://www.mobilmente.com/2012/04/come-dipingere-un-termosifone/</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Apr 2012 14:42:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[fai da te]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
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		<category><![CDATA[rinnovare]]></category>
		<category><![CDATA[smalto]]></category>

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		<description><![CDATA[suggerimenti pratici per riportare a nuovo un vecchio calorifero]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="float: left;margin: 4px;"><p>
<br /><br />
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<br /><br /></p></p> <p>Durante il restauro di una stanza bisogna pensare al rinnovo di tutte le sue componenti: le pareti, gli infissi, i pavimenti e anche i <strong>termosifoni</strong> o caloriferi.</p>
<p><a href="http://www.mobilmente.com/wp-content/uploads/2012/04/images1.jpg"><img class="size-full wp-image-1212 aligncenter" title="images" src="http://www.mobilmente.com/wp-content/uploads/2012/04/images1.jpg" alt="" width="235" height="215" /></a></p>
<p>I caloriferi sono abbastanza costosi da cambiare. In commercio se ne trovano ormai di bellissimi, ma se come noi siete amanti dell’old-fashion, ecco alcuni consigli per rimediare ai segni del tempo che si sono formati sui nostri caloriferi.<span id="more-1207"></span></p>
<p>Innanzitutto bisogna che per prima cosa vi accertiate di che materiale è fatto il termosifone e quali sono i primi interventi da praticare.</p>
<p><a href="http://www.mobilmente.com/wp-content/uploads/2012/04/21.jpg"><img class="size-full wp-image-1209 aligncenter" title="2" src="http://www.mobilmente.com/wp-content/uploads/2012/04/21.jpg" alt="" width="151" height="114" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se il <strong>termosifone è in alluminio</strong>, per la pulizia, necessaria ed obbligatoria prima di iniziare a lavorare, utilizzate solo una <strong>spugna, del detersivo, acqua e “olio di gomito”</strong>. Pulite bene ogni spazio del calorifero e poi lasciatelo asciugare.</p>
<p>Se il <strong>termosifone è in ghisa</strong> potrete trovare delle tracce di ruggine. Eliminarle è abbastanza facile, ma necessario. Con una <strong>spugna in ferro</strong> passate con lena dove ci sono le tracce di ruggine e poi con uno strofinaccio di cotone umido eliminate le impurità. Per una pulizia più accurata potrete utilizzare l’aspirapolvere e poi comunque per sicurezza passate con il canovaccio umido.<a href="http://www.mobilmente.com/wp-content/uploads/2012/04/11.jpg"><img class="size-full wp-image-1208 aligncenter" title="1" src="http://www.mobilmente.com/wp-content/uploads/2012/04/11.jpg" alt="" width="120" height="131" /></a></p>
<p>Una volta pulito il vostro calorifero potrete passate a dipingerlo. Se avete intrapreso la ristrutturazione durante i mesi invernali e quindi areare la stanza potrebbe essere difficile, utilizzate dello <strong>smalto ad acqua</strong>. Questo tipo di pittura è ideale perché non ha un odore forte e può essere applicato senza bisogno di areare la stanza.</p>
<p>Un’altra soluzione è quella dello <strong>smalto al nitro</strong> che però è carico di solventi quindi bisogna lavorare in una stanza con porte e finestre aperte.</p>
<p>Se avete un termosifone in ghisa e avete dovuto eliminare alcune tracce di ruggine, aggiungete alla pittura dell’<strong>antiruggine</strong> così da evitarne la formazione.</p>
<p><a href="http://www.mobilmente.com/wp-content/uploads/2012/04/31.jpg"><img class="size-full wp-image-1211 aligncenter" title="3" src="http://www.mobilmente.com/wp-content/uploads/2012/04/31.jpg" alt="" width="259" height="194" /></a></p>
<p>Per quanto riguarda la pittura del calorifero non vi spaventate. In commercio esistono dei pennelli che sono ideali per questa operazione come ad esempio <strong>il pennello angolato</strong> che vi permetterà di raggiungere anche i punti più difficili tra gli elementi. Invece per le parti frontali e laterali del termosifone potrete munirvi di pennellessa e pennello piccolo.</p>
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		<item>
		<title>Come scegliere tra vernici e pitture</title>
		<link>http://www.mobilmente.com/2012/04/come-scegliere-tra-vernici-e-pitture/</link>
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		<pubDate>Wed, 04 Apr 2012 16:39:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Alcuni dei tipi di pitture e vernici che ci sono in commercio]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando si decide di dare un nuovo look ad una stanza una delle prime cose da fare è senz’altro scegliere il tipo di pittura più adatto al nostro scopo. In commercio ce ne sono molti tipi e spesso è difficile scegliere quello che fa al nostro caso.</p>
<p><a href="http://www.mobilmente.com/wp-content/uploads/2012/04/1.jpg"><img class="size-medium wp-image-1200 aligncenter" title="1" src="http://www.mobilmente.com/wp-content/uploads/2012/04/1-300x150.jpg" alt="" width="300" height="150" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Noi di Mobilmente abbiamo deciso di darvi una mano illustrandovi <strong>i più comuni tipi di pitture e vernici</strong> che ci sono in commercio così da fornirvi una sorta di “mappa” per districarvi nell’acquisto del prodotto giusto.<span id="more-1199"></span></p>
<p><strong>Smalti</strong>: possono essere sintetici o ad acqua. Quelli sintetici sono molto diffusi, ma se dovete dipingere all’interno di un ambiente chiuso l’ideale sono quelli ad acqua. Sono coprenti e l’effetto finale è opaco. Facili da usare sono ideali anche per i meno esperti.<a href="http://www.mobilmente.com/wp-content/uploads/2012/04/PAINTLAC1_150.jpg"><img class="size-full wp-image-1204 aligncenter" title="PAINTLAC1_150" src="http://www.mobilmente.com/wp-content/uploads/2012/04/PAINTLAC1_150.jpg" alt="" width="150" height="200" /></a></p>
<p><strong>Idropitture lavabili</strong>: sono l’ideale per dipingere stanze al chiuso. Mantengono il colore per anni e se la parete si dovesse sporcare, non ci sono problemi perché potrà essere lavata senza alterare il colore.</p>
<p><a href="http://www.mobilmente.com/wp-content/uploads/2012/04/2.jpg"><img class="size-full wp-image-1201 aligncenter" title="2" src="http://www.mobilmente.com/wp-content/uploads/2012/04/2.jpg" alt="" width="172" height="197" /></a></p>
<p><strong>Acrilici</strong>: se il vostro risultato dovrà essere il satinato, queste sono le pitture che fanno al caso vostro. Sono molto facili da usare e sono l’ideale per gli ambienti interni.</p>
<p><strong>Tempere</strong>: ideali per ambienti domestici interni. Le tempere sono molto economiche ma hanno una pecca. Con il tempo tendono a sfarinarsi, quindi solitamente vengono impiegate nei garage. Possono essere usate anche in cucina, ma allora va messo in preventivo un rifacimento della pittura con una frequenza maggiore che usando altri prodotti.</p>
<p><strong>Superlavabili</strong>: sono pitture molto resistenti e quindi adatte anche ad un uso esterno. Il loro effetto finale è molto bello e oltre ad essere resistenti sono anche traspiranti.<a href="http://www.mobilmente.com/wp-content/uploads/2012/04/images.jpg"><img class="size-full wp-image-1203 aligncenter" title="images" src="http://www.mobilmente.com/wp-content/uploads/2012/04/images.jpg" alt="" width="160" height="160" /></a></p>
<p><strong>Supertraspiranti</strong>: sono le pitture ideali da usare sia in cucina che in bagno. Non sono lavabili però. Ma in locali dove si crea umidità queste sono le pitture ideali da usare. In commercio solitamente si trovano nel colore basico bianco. Per ottenere un colore diverso dovrete aggiungere alla base il concentrato della tinta da voi scelta.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		</item>
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		<title>Come decorare un vaso in stile country</title>
		<link>http://www.mobilmente.com/2012/03/come-decorare-un-vaso-in-stile-country/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Mar 2012 07:09:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Usare la corda per decorare un vaso ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In un casolare di campagna o in un appartamento in città se il vostro gusto vi spinge verso un tipo di arredamento country ecco per voi un must di cui non potrete fare a meno nella vostra cucina: un <strong>vaso di terracotta in stile country</strong>.<a href="http://www.mobilmente.com/wp-content/uploads/2012/03/24.jpg"><img class="size-full wp-image-1192 aligncenter" title="2" src="http://www.mobilmente.com/wp-content/uploads/2012/03/24.jpg" alt="" width="259" height="194" /></a></p>
<p>Ecco cosa ci servirà per il progetto di oggi: <strong>un vaso in terracotta</strong> ( si può trovare nei supermercati, nei negozi per il fai da te e in quelli per il giardinaggio; la forma e le dimensioni del vaso dipendono unicamente dal vostro gusto e dall’uso che ne farete), <strong>colla millechiodi</strong>, <strong>un panno in cotone</strong>, <strong>corda sisal</strong> color ècru.<span id="more-1190"></span></p>
<p>La corda sisal è una fibra naturale e il costo è relativamente basso aggirandosi intorno a 1,5€ per metro. Per la lunghezza della corda necessaria non possiamo fornirvi noi la misura poiché dipenderà dalla dimensione de vostro vaso. Sappiate che la corda servirà a ricoprire la quasi totalità del vaso.<a href="http://www.mobilmente.com/wp-content/uploads/2012/03/images5.jpg"><img class="size-full wp-image-1196 aligncenter" title="images" src="http://www.mobilmente.com/wp-content/uploads/2012/03/images5.jpg" alt="" width="225" height="225" /></a></p>
<p>La prima cosa da fare è dare una bella pulita al vaso con il panno in cotone. In questo modo tutte le impurità e la polvere verranno rimosse e la superficie risulterà completamente liscia.</p>
<p>A questo punto stendete la colla su tutta la superficie del vaso lasciandone scoperta solo la parte superiore.<a href="http://www.mobilmente.com/wp-content/uploads/2012/03/15.jpg"><img class="size-medium wp-image-1191 aligncenter" title="1" src="http://www.mobilmente.com/wp-content/uploads/2012/03/15-154x300.jpg" alt="" width="154" height="300" /></a></p>
<p>La prossima cosa da fare sarà il passo decisivo al completamento della vostra opera. Dovrete arrotolare la corda in linee parallele per tutta la superficie del vaso. Partita dalla parte superiore e procedete verso il basso realizzando linee parallele e spingendo la linea inferiore verso quella superiore in modo da non lasciare buchi nel vaso.</p>
<p><a href="http://www.mobilmente.com/wp-content/uploads/2012/03/52.jpg"><img class="size-full wp-image-1195 aligncenter" title="5" src="http://www.mobilmente.com/wp-content/uploads/2012/03/52.jpg" alt="" width="275" height="183" /></a></p>
<p>Una volta completata tutta la superficie del vaso capovolgetelo e spalmate la colla sulla base e poi ricominciate a realizzare i cerchi con la corda. Dato che la corda ha uno spessore di solito di 10mm, non riuscirete a chiudere perfettamente il cerchio più interno, ma non importa lasciate un piccolo cerchietto interno senza corda.</p>
<p>Quando avrete terminato anche la base rigirate il vaso e lasciatelo appoggiare sulla base. Lasciatelo in un luogo asciutto per almeno 24 ore affinché la corda tiri e il fondo si appiattisca per bene.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Come dovrebbe essere la cucina secondo il Feng Shui</title>
		<link>http://www.mobilmente.com/2012/03/come-dovrebbe-essere-la-cucina-secondo-il-feng-shui/</link>
		<comments>http://www.mobilmente.com/2012/03/come-dovrebbe-essere-la-cucina-secondo-il-feng-shui/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 21 Mar 2012 09:07:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[curiosità]]></category>
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		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[feng shui]]></category>
		<category><![CDATA[rinnovare]]></category>

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		<description><![CDATA[L'ambiente della cucina secondo il Feng Shui]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo già parlato dell’antichissima dottrina cinese del <strong>Feng Shui</strong>. Come promesso ecco un articolo per sapere come in casa e precisamente in cucina, il Feng Shui possa essere adottato per avere dei miglioramenti significativi nella vita quotidiana vivendo in armonia con gli elementi.</p>
<p><a href="http://www.mobilmente.com/wp-content/uploads/2012/03/14.jpg"><img class="size-full wp-image-1183 aligncenter" title="1" src="http://www.mobilmente.com/wp-content/uploads/2012/03/14.jpg" alt="" width="276" height="182" /></a><span id="more-1182"></span></p>
<p>Chiaramente non esistono dati scientifici per provare che il Feng Shui funzioni, ma molte delle persone che la provano dicono di sentirsi meglio e di aver avuto giovamento da piccoli cambiamenti in casa.<a href="http://www.mobilmente.com/wp-content/uploads/2012/03/44.jpg"><img class="size-full wp-image-1186 aligncenter" title="4" src="http://www.mobilmente.com/wp-content/uploads/2012/03/44.jpg" alt="" width="261" height="193" /></a></p>
<p>La <strong>cucina</strong> secondo il Feng Shui <strong>è uno dei luoghi più importanti in casa</strong> e questo perché ci sono i <strong>fornelli </strong>che simboleggiano la ricchezza della famiglia. La cucina deve essere un ambiente luminoso e sempre arieggiato per far si che il “chi” possa entrare e portare benefici all’intero nucleo familiare. Il <strong>“chi”o respiro della natura</strong>, è un’energia naturale invisibile che si accumula in alcuni punti che vengono per tale ragione considerati favorevoli.</p>
<p><a href="http://www.mobilmente.com/wp-content/uploads/2012/03/34.jpg"><img class="size-full wp-image-1185 aligncenter" title="3" src="http://www.mobilmente.com/wp-content/uploads/2012/03/34.jpg" alt="" width="148" height="148" /></a></p>
<p>Secondo il Feng Shui i fornelli sono il centro della cucina e per tale ragione non dovrebbero essere posizionati in modo tale che chi cucina dia le spalle alla porta. Con uno <strong>specchio</strong> si può correggere tale errore cosicché chi cucina può vedere chi entra nella stanza. La qualità del cibo è importante nel Feng Shui perché porta prosperità alla famiglia.</p>
<p>Per stimolare il “chi” lo spazio intorno ai fornelli dovrebbe permettere a chi cucina di muoversi liberamente e la cucina deve essere sempre pulita e ben funzionante. In tale modo le finanze della casa prospereranno.<a href="http://www.mobilmente.com/wp-content/uploads/2012/03/23.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1184" title="2" src="http://www.mobilmente.com/wp-content/uploads/2012/03/23.jpg" alt="" width="225" height="224" /></a></p>
<p>Essendo una dottrina antichissima è facile immaginare perché il buon cibo favorisca e sia simbolo di prosperità.</p>
<p>Alcuni accorgimenti. I fornelli non devono trovarsi davanti alla porta di ingresso, a quella della camera da letto principale o davanti al bagno. Non devono trovarsi in un angolo o sotto una trave. Gli scarichi dovrebbero essere coperti perché nel <strong>Feng Shui è considerata in modo sfavorevole la vista dell’acqua che scorre via</strong>. Se la casa è a più piani bisogna fare attenzione che non ci sia un bagno sopra la cucina. Ed infine, la cucina per favorire la prosperità, la salute e un buon “chi” per tutta la famiglia, <strong>la cucina deve trovarsi sempre sullo stesso livello della sala da pranzo</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="fb_send_like"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.mobilmente.com%2F2012%2F03%2Fcome-dovrebbe-essere-la-cucina-secondo-il-feng-shui%2F&amp;send=true&amp;layout=standard&amp;width=450&amp;show_faces=true&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=arial&amp;height=80" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:80px;" allowTransparency="true"></iframe></div>]]></content:encoded>
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		<title>Feng Shui: vivere in armonia con gli elementi</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Mar 2012 08:59:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Feng shui un'antica dottrina cinese per vivere in armonia con gli elementi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Feng Shui</strong> che letteralmente significa “<strong>vento e acqua</strong>” è un’antichissima dottrina cinese che detta alcuni <strong>fondamenti per vivere meglio in armonia con la natura e gli elementi</strong>. Nell’antichità i cinesi credevano che l’equilibrio del mondo si potesse mantenere adottando alcuni comportamenti che portassero buona fortuna; ossia vivendo in armonia con i due elementi del Feng Shui, vento e acqua, prosperità e fortuna ci arrideranno.</p>
<p><a href="http://www.mobilmente.com/wp-content/uploads/2012/03/43.jpg"><img class="size-full wp-image-1178 aligncenter" title="4" src="http://www.mobilmente.com/wp-content/uploads/2012/03/43.jpg" alt="" width="277" height="182" /></a><span id="more-1174"></span></p>
<p>Ancora oggi la filosofia del Feng Shui è molto popolare e chi segue le sue linee guida dice di aver avuto benefici. Alcuni edifici di Hong Kong sono costruiti secondo le norme dettate dal Feng Shui: il Regent Hotel che fu costruito con un atrio fatto di vetrate per far si che il porto fosse visibile, o la Bank of China inaugurata nel giorno più propizio del secolo: 8 agosto 1988 ( il numero 8 è considerato di buon auspicio perché in cantonese la parola “otto” equivale a “ricchezza”.</p>
<p><a href="http://www.mobilmente.com/wp-content/uploads/2012/03/33.jpg"><img class="size-full wp-image-1177 aligncenter" title="3" src="http://www.mobilmente.com/wp-content/uploads/2012/03/33.jpg" alt="" width="259" height="194" /></a></p>
<p>Ma vediamo alcune norme per vivere in armonia con il Feng Shui dentro casa. Nel Feng Shui in casa la <strong>dimensione delle stanze</strong> dovrebbe essere <strong>proporzionata</strong>, ma con una leggera predominanza del soggiorno sulle camere da letto. Il soggiorno dovrebbe trovarsi sullo stesso livello della cucina e mai più in alto per evitare che il “chi” della casa fluisca più in fretta verso gli ospiti che verso i padroni di casa.</p>
<p>Secondo il Feng Shui una casa dovrebbe avere <strong>due entrate</strong> per permettere alla ricchezza, alla salute e alla felicità di non soffocare all’interno della casa.</p>
<p><a href="http://www.mobilmente.com/wp-content/uploads/2012/03/13.jpg"><img class="size-full wp-image-1175 aligncenter" title="1" src="http://www.mobilmente.com/wp-content/uploads/2012/03/13.jpg" alt="" width="259" height="195" /></a></p>
<p><strong>L’illuminazione è importantissima</strong> nel Feng Shui poiché secondo questa dottrina nelle case buie e tetre il chi ristagna e quindi portatore di sfortuna. Anche<strong> i soffitti dipinti di un colore scuro sono sconsigliati </strong>poiché assomigliano a una nuvola carica di pioggia che incombe sugli abitanti della casa.</p>
<p><a href="http://www.mobilmente.com/wp-content/uploads/2012/03/22.jpg"><img class="size-full wp-image-1176 aligncenter" title="2" src="http://www.mobilmente.com/wp-content/uploads/2012/03/22.jpg" alt="" width="229" height="221" /></a></p>
<p><strong>Letti e scrivanie devono essere posizionati contro un muro</strong> e non in mezzo alla stanza per evitare perdita di potere e autorità.<a href="http://www.mobilmente.com/wp-content/uploads/2012/03/51.jpg"><img class="size-full wp-image-1179 aligncenter" title="5" src="http://www.mobilmente.com/wp-content/uploads/2012/03/51.jpg" alt="" width="224" height="224" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sono molti gli accorgimenti del Feng Shui per vivere in armonia con gli elementi e la natura. Piccoli accorgimenti che portano fortuna e prosperità. Noi di Mobilmente proveremo e scriveremo altri articoli per segnalarvi stanza per stanza gli accorgimenti da adottare per vivere meglio. Abbiamo iniziato spostando <strong>all’esterno le campanelle</strong> di uno scaccia spiriti all’esterno. Pare che all’esterno il loro rumore scacci gli spiriti maligni che al contrario verrebbero attirati in casa.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Akira Yoshizawa: gran maestro degli origami</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Mar 2012 08:32:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L'antica arte degli origami ossia l'arte di piegare la carta]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi 14 marzo ricorre il 101° anniversario della nascita del maestro degli origami <strong>Akira Yoshizawa</strong>. La sua importanza in quest’antica arte giapponese è stata anche sottolineata da “google” che oggi gli dedica il suo doodle.<a href="http://www.mobilmente.com/wp-content/uploads/2012/03/images2.jpg"><img class="size-full wp-image-1171 alignright" title="images" src="http://www.mobilmente.com/wp-content/uploads/2012/03/images2.jpg" alt="" width="124" height="142" /></a><a href="http://www.mobilmente.com/wp-content/uploads/2012/03/6.jpg"><img class="size-full wp-image-1169 aligncenter" title="6" src="http://www.mobilmente.com/wp-content/uploads/2012/03/6.jpg" alt="" width="275" height="183" /></a><span id="more-1164"></span></p>
<p>Ma che cosa sono gli origami? Origami letteralmente deriva da due parole giapponesi: “ori”- piegare  e “Kami”- carta; quella degli <strong>origami</strong> è quindi <strong>l’arte di piegare la carta</strong>.</p>
<p><a href="http://www.mobilmente.com/wp-content/uploads/2012/03/12.jpg"><img class="size-full wp-image-1165 aligncenter" title="1" src="http://www.mobilmente.com/wp-content/uploads/2012/03/12.jpg" alt="" width="228" height="221" /></a></p>
<p>Dalle forme basi dei primi origami nel corso dei secoli artisti come Akira Yoshizawa hanno dato alla carta vita e <strong>forme</strong> sempre più <strong>complesse e artistiche</strong>. La tecnica prevede di partire da un foglio di carta solitamente quadrato e poi sviluppare attraverso una serie di pieghe un soggetto fino a fare di esso una forma più evoluta e completa.</p>
<p><a href="http://www.mobilmente.com/wp-content/uploads/2012/03/32.jpg"><img class="size-full wp-image-1166 aligncenter" title="3" src="http://www.mobilmente.com/wp-content/uploads/2012/03/32.jpg" alt="" width="259" height="194" /></a></p>
<p>Ad Akira Yoshikawa che ha realizzato durante la sua vita oltre 50.000 modelli si devono diverse tecniche oggi adottate dagli appassionati di origami. Prima fra tutti va citata la tecnica del “<strong>wet folding</strong>” ossia di bagnare la carta prima e durante la lavorazione dell’origami. Attraverso questo tecnica Akira Yoshikawa  è riuscito a dare forme più morbide alla carta alla stregua di un’opera d’arte eseguita attraverso altri materiali “più solidi”. In questo modo agli occhi di tutto il mondo l’arte dell’origami è potuta passare da semplice tradizione a un’arte affermata.</p>
<p><a href="http://www.mobilmente.com/wp-content/uploads/2012/03/index2.jpg"><img class="size-full wp-image-1172 aligncenter" title="index" src="http://www.mobilmente.com/wp-content/uploads/2012/03/index2.jpg" alt="" width="259" height="194" /></a></p>
<p>Dei modelli realizzati dall’artista giapponese si possono trovare in diverse pubblicazioni, 18 libri, ma essi contengono una parte piccolissima di tutto il lavoro svolto dall’artista nel corso della sua vita.</p>
<p><a href="http://www.mobilmente.com/wp-content/uploads/2012/03/5.jpg"><img class="size-full wp-image-1168 aligncenter" title="5" src="http://www.mobilmente.com/wp-content/uploads/2012/03/5.jpg" alt="" width="275" height="183" /></a></p>
<p>In Italia sono diverse le associazioni di appassionati di origami che portano avanti questa tradizione giapponese. La <a title="centro diffusione origami" href="http://www.origami-cdo.it/" target="_blank"><strong>CDO- Centro Diffusione Origami</strong> </a>è un’associazione nata nel 1978 che porta avanti lo scopo di raccogliere gli appassionati di origami e diffondere le diverse tecniche di piegatura della carta.</p>
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		<title>SunRay Kelley costruttore naturale</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Mar 2012 15:41:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[architettura]]></category>
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		<description><![CDATA[Le opere di un designer che rispetta l'ambiente e realizza opere bellissime]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi vogliamo parlarvi di un artista che ha fatto del proprio amore per la natura e delle sue abilità come <strong>designer e costruttore</strong> un concerto di idee e realizzazioni brillanti: <strong>SunRay Kelley</strong>.</p>
<p><a href="http://www.mobilmente.com/wp-content/uploads/2012/03/11.jpg"><img class="size-full wp-image-1154 aligncenter" title="1" src="http://www.mobilmente.com/wp-content/uploads/2012/03/11.jpg" alt="" width="274" height="184" /></a><span id="more-1152"></span><a href="http://www.mobilmente.com/wp-content/uploads/2012/03/MG_91245_120_79_80.jpg"><img class="size-full wp-image-1153 alignright" title="_MG_91245_120_79_80" src="http://www.mobilmente.com/wp-content/uploads/2012/03/MG_91245_120_79_80.jpg" alt="" width="120" height="79" /></a></p>
<p>Il lavoro del naturalista SunRay è di <strong>ricreare</strong> attraverso le sue opera <strong>la forma e </strong><strong>la grazia degli alberi</strong>. Ha studiato presso la <strong>Western Washington University</strong> riuscendo così a coniugare tecnica e stile. Un aneddoto di quel periodo vuole che durante una lezione di disegno il suo insegnante gli si sia avvicinato per dirgli: Impara ad usare un martello, ragazzo, perché nessuno sarà capace di costruire ciò che progetti. E così fece. SunRay progetta e costruisce le sue opere che sono non solo belle da un punto di vista puramente estetico, ma anche funzionali e a totale rispetto per l’ambiente.</p>
<p><a href="http://www.mobilmente.com/wp-content/uploads/2012/03/41.jpg"><img class="size-full wp-image-1156 aligncenter" title="4" src="http://www.mobilmente.com/wp-content/uploads/2012/03/41.jpg" alt="" width="239" height="211" /></a></p>
<p>Nel suo <strong>Natural Village</strong> che si trova a North Cascade WA potrete vedere ben otto opere che fungono da abitazione per la famiglia di Kelley e non solo. Ogni casa costruita dal design ha un nome che la rappresenta e descrive. Ad esempio c’è la “casa Giardino”, la “Casa Terra” e la “Casa Yogurt”. Tutte le case progettate sono realizzate con materiali naturali e completamente integrate nell’ambiente.</p>
<p><a href="http://www.mobilmente.com/wp-content/uploads/2012/03/31.jpg"><img class="size-full wp-image-1157 aligncenter" title="3" src="http://www.mobilmente.com/wp-content/uploads/2012/03/31.jpg" alt="" width="260" height="194" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Predilige l’uso di materiali come il <strong>legno</strong>, che talvolta selezione da solo andando in giro nei boschi, l’<strong>argilla</strong> e la <strong>paglia</strong>. Materiali antichi usati in modo da rendere tutte le opere si SunRay assolutamente armoniose con la natura.</p>
<p><a href="http://www.mobilmente.com/wp-content/uploads/2012/03/21.jpg"><img class="size-medium wp-image-1155 aligncenter" title="2" src="http://www.mobilmente.com/wp-content/uploads/2012/03/21-300x116.jpg" alt="" width="300" height="116" /></a></p>
<p>Se amate lo stile a tutto contatto con la natura potrete anche acquistare una delle case che sono in vendita come ad esempio le “Yurts” splendide residenze in legno vicine alla spiaggia e con una splendida vista sulle montagne.</p>
<p><a href="http://www.mobilmente.com/wp-content/uploads/2012/03/index1.jpg"><img class="size-full wp-image-1159 aligncenter" title="index" src="http://www.mobilmente.com/wp-content/uploads/2012/03/index1.jpg" alt="" width="252" height="200" /></a></p>
<p>Particolare e anticonformista<a title="SunRay Kelley" href="http://www.sunraykelley.com/index.php?option=com_content&amp;view=frontpage&amp;Itemid=79" target="_blank"> SunRay Kelley</a> può sembrare un vecchietto strambo cui piace vivere in una comunità di fricchettoni e non sareste andati lontano dalla realtà. Ma SunRay Kelley è anche un visionario e un <strong>artista di genio incomparabile</strong> e le sue opere sono assolutamente meravigliose.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Come rinnovare una chiavarina</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Mar 2012 15:35:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[sedia]]></category>

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		<description><![CDATA[Dare un nuovo look ad una sedia di legno ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le chiavarine sono un gioiello artigianale italiano famoso in tutto il mondo, tant’è vero che se ne trovano anche alla Casa Bianca. La chiavarine, o seggiole di Chiavari, sono nate dall’ingegno dell’ artigiano Gaetano Descalzi detto “il Campanino”, nel 1807 e da allora pur evolvendosi nel design estetico mantengono le caratteristiche di solida leggerezza che le contraddistinguono.<a href="http://www.mobilmente.com/wp-content/uploads/2012/03/2.jpg"><img class="size-full wp-image-1144 aligncenter" title="2" src="http://www.mobilmente.com/wp-content/uploads/2012/03/2.jpg" alt="" width="198" height="254" /></a></p>
<p>Ne abbiamo trovata una in un mercatino delle pulci e deciso di donare un look moderno e più deciso.</p>
<p>Per questo progetto dovrete procurarvi: una <strong>sedia in legno</strong>, <strong>carta vetrata fine</strong>, <strong>velluto nero</strong>, <strong>cutter</strong>, <strong>pistola sparapunti</strong>, <strong>pas</strong><strong>samaneria nera</strong>, <strong>pistola per colla a caldo</strong>, <strong>forbici</strong>, <strong>fondo gesso</strong>, <strong>due colori acrilici</strong> a scelta ( noi abbiamo scelto il nero e l’argento), <strong>pennelli</strong>, <strong>vernice  di finitura opaca</strong>, <strong>gesso per sarti</strong>e <strong>panno di cotone</strong>.<span id="more-1142"></span></p>
<p>La prima cosa da fare è carteggiare bene la sedia in ogni sua parte, seduta esclusa. Questo permette di rimuovere completamente le tracce di colore preesistente e quindi di ottenere una superficie più omogenea e liscia. Con un panno di cotone spolverate la sedia e rimuovete tutti i granelli che avete ottenuto con la carta vetrata.<a href="http://www.mobilmente.com/wp-content/uploads/2012/03/images.jpg"><img class="size-full wp-image-1147 alignright" title="images" src="http://www.mobilmente.com/wp-content/uploads/2012/03/images.jpg" alt="" width="112" height="84" /></a></p>
<p>Quindi con un pennello passate una mano di fondo gesso su tutta la superficie della sedia, seduta esclusa. Lasciate asciugare, date una lieve mano di carta vetrata, spolverate e dipingete ancora una volta con il fondo gesso.<a href="http://www.mobilmente.com/wp-content/uploads/2012/03/index.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1148" title="index" src="http://www.mobilmente.com/wp-content/uploads/2012/03/index.jpg" alt="" width="140" height="140" /></a></p>
<p>Una volta che il fondo sarà completamente asciutto passate a colorare con i colori acrilici. La nostra scelta è stata quella di fare tutto lo scheletro della sedia con l’unica esclusione dello schienale di color argento, il resto con il colore nero. Anche in questo caso passate due mani per colore e lasciate asciugare tra una mano e l’altra.</p>
<p>Proteggete il colore della sedia con la finitura opaca che passerete due volte per poter essere certi che il colore si preserverà a lungo senza problemi.</p>
<p>Rimuovete il tessuto della seduta con delicatezza. Useremo il tessuto vecchio come sagoma per ritagliare il nostro velluto. Una volta rimosso il tessuto stendetelo bene sopra il velluto nero e tracciate i contorni con il gessetto e quindi passate a ritagliare la stoffa.<a href="http://www.mobilmente.com/wp-content/uploads/2012/03/3.jpg"><img class="size-full wp-image-1145 aligncenter" title="3" src="http://www.mobilmente.com/wp-content/uploads/2012/03/3.jpg" alt="" width="194" height="259" /></a></p>
<p>Fissate la stoffa ottenuta alla sedia con la sparapunti stando bene attenti a non formare grinze. Quindi nascondete i punti con la passamaneria che fermerete con la colla a caldo.</p>
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		<title>Come realizzare una collana in feltro</title>
		<link>http://www.mobilmente.com/2012/02/come-realizzare-una-collana-in-feltro/</link>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 17:17:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Usare il feltro per realizzare una collana colorata.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi ci vogliamo dedicare alle donne e perciò abbiamo deciso di scegliere un progetto che servirà a far sbizzarrire la vostra fantasia e in più donerà un tocco di colore.</p>
<p>Il progetto di oggi consiste nel realizzare una collana in feltro. Il feltro è un materiale meraviglioso che può essere manipolato in moltissimi modi e dato che in commercio se ne trovano in formati e colori diversi abbiamo pensato che fosse perfetto per questo progetto.<a href="http://www.mobilmente.com/wp-content/uploads/2012/02/2.jpg"><img class="size-full wp-image-1133 aligncenter" title="2" src="http://www.mobilmente.com/wp-content/uploads/2012/02/2.jpg" alt="" width="215" height="234" /></a></p>
<p>Dovrete avere con voi: un <strong>ago per lana</strong>, <strong>filo di lana</strong>, <strong>forbici per stoffa</strong>, due colori diversi di <strong>feltro</strong> (noi abbiamo scelto di usare i fogli di feltro non troppo spessi per non appesantire troppo la collana), <strong>filo di cotone e ago</strong>.<a href="http://www.mobilmente.com/wp-content/uploads/2012/02/images.jpg"><img class="size-full wp-image-1137 aligncenter" title="images" src="http://www.mobilmente.com/wp-content/uploads/2012/02/images.jpg" alt="" width="275" height="183" /></a><span id="more-1132"></span></p>
<p>La prima cosa da fare è scegliere la forma che più vi piace per la vostra collana, cioè se realizzare dei cuoricini, dei fiorellini, dei quadrati, dei cerchi e così via.<a href="http://www.mobilmente.com/wp-content/uploads/2012/02/3.jpg"><img class="size-full wp-image-1134 aligncenter" title="3" src="http://www.mobilmente.com/wp-content/uploads/2012/02/3.jpg" alt="" width="202" height="249" /></a></p>
<p>Noi abbiamo pensato a dei fiorellini. Ritagliate dal primo colore di feltro un fiore e dal secondo di nuovo  un fiore ma più piccolo del primo. Con l’ago e il filo unite le due parti con due piccolissimi punti. In alternativa potrete cucire tutto il bordo del cuore più piccolo con punti a vista, ma in questo caso vi consiglio di fare molta attenzione alla scelta del colore del filo. Magari potrebbe essere carino scegliere il colore della forma più grande.</p>
<p><a href="http://www.mobilmente.com/wp-content/uploads/2012/02/images1.jpg"><img class="size-full wp-image-1138 aligncenter" title="images1" src="http://www.mobilmente.com/wp-content/uploads/2012/02/images1.jpg" alt="" width="225" height="224" /></a></p>
<p>Ripetete questa operazione molte volte fino a ottenere un numero sufficiente di fiori per la lunghezza che preferite pe la vostra collana.<a href="http://www.mobilmente.com/wp-content/uploads/2012/02/5.jpg"><img class="size-medium wp-image-1136 aligncenter" title="5" src="http://www.mobilmente.com/wp-content/uploads/2012/02/5-300x136.jpg" alt="" width="300" height="136" /></a></p>
<p>A questo punto infilate l’ago per la lana con il filo spesso di lana e iniziate a cucire insieme le vostre forme. Alla fine dei due capi fate un nodo e da una parte fate un’asola con il filo e fermatela di nuovo con un nodo. Quindi tagliate il filo. Dall’altra parte realizzate un cilindro con un pezzetto di feltro. Fermatelo con un punto e poi infilatelo con il filo di lana. Fermatelo con un nodo et voilà la collana è pronta.</p>
<p>Colorata e personalizzata sarà un accessorio perfetto per il vostro look!!!</p>
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